Lotterie e giochi a premio
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Il fatturato dell’industria del gioco è uno tra i pochi che, nonostante la persistente fase di stagnazione economica, continua a crescere in maniera esponenziale. Basti pensare che in soli sei anni, gli incassi dei principali giochi sono aumentati di quasi il 200%. Da più parti si dice che sia stata proprio la crisi economica ad aver alimentato l’industria del gioco. Nei periodi infatti di incertezza e di recessione, la speranza di una grossa vincita invita tutti – o quasi – a tentare la fortuna e a credere nella dea bendata. Così, sembra che le bassissime probabilità di vittoria siano comunque più vantaggiose della probabilità di sfondare e di farcela nella vita. Ma questa, da sola, non è l’unica causa che ha determinato l’esplosione del gioco in Italia negli ultimi anni. Innanzitutto è aumentata l’offerta dei giochi, tradizionalmente ancorati al Totocalcio e al Lotto e oggi sfociati nel Gratta&Vinci, negli apparecchi da intrattenimento e nelle scommesse sportive. Poi non va sottovalutata l’emersione del gioco clandestino. Fino a qualche anno fa, infatti, molti dei giochi quali quello delle scommesse sportive o quello degli apparecchi da intrattenimento, erano gestiti dalla criminalità organizzata e sfuggivano ai calcoli ufficiali. Il gioco, da fenomeno sociale e “sommerso”, si è trasformato dunque in una vera e propria industria del gioco. L’Eurispes ha concentrato le proprie indagini sulle dimensioni economiche del mercato del gioco, sull’evoluzione della legislazione in materia, sul gioco illegale, sul boom di giochi come il SuperEnalotto, le scommesse sportive e le lotterie istantanee ed il successo di nuovi giochi come le New Slot, senza dimenticare i problemi legati alle ludopatie.
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