Europa
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Nella storia delle istituzioni, gli europei hanno mostrato, attraverso la costituzione di una comunità di Stati nazionali, una particolare verve creativa e una specifica originalità nell’opera di edificazione dell’Unione europea. Il processo di integrazione europea si è venuto realizzando attraverso una progressiva condivisione di quote di sovranità da parte di un crescente numero di Stati nazionali e attraverso la costituzione di una complessa struttura sovranazionale, rappresentata dalla Comunità e dall’Unione, dotata di proprie autonome istituzioni. Da quando il processo di integrazione europea ha iniziato a svilupparsi, i popoli e gli Stati nazionali hanno progressivamente riconosciuto il ruolo e l’identità di una entità sovranazionale europea, in grado di esercitare, in maniera condivisa, una piccola quota della sovranità nazionale ceduta dai singoli Stati. Con l’istituzione dell’Unione europea, peraltro, si è preferito, per alcune materie di rilevante interesse comune (la politica monetaria, il diritto d’asilo, la lotta alla criminalità transnazionale, ecc.) rinunciare alla piena sovranità statale, in favore di un più efficace esercizio della sovranità, condiviso con gli altri Stati membri dell’Unione. La costruzione giuridica europea si è realizzata mediante la stipulazione di trattati internazionali progressivamente integrati e aggiornati, e comporta la coesistenza accanto all’ordinamento nazionale (e a quelli internazionali cui i singoli Stati aderiscono) di un ordinamento sovranazionale soggetto a sua volta ad un processo di costituzionalizzazione, che ha avuto una definizione formale nel 2004 con l’approvazione della Carta costituzionale europea. L’Unione monetaria e la Costituzione europea sembrano essere entrati in maniera stabile nella quotidianità e nell’immaginario dei cittadini italiani. Tuttavia, sono presenti sentimenti di critica e di delusione, soprattutto per la paura che l’Italia non possa avere un peso sufficientemente rilevante all’interno dello scacchiere europeo. L’Eurispes ha sempre mantenuto uno sguardo attento alla prospettiva europea, inquadrando i cambiamenti e le problematiche nazionali all’interno del più generale contesto europeo. Fra le ricerche sviluppate: i ritardi nell’utilizzo dei finanziamenti europei, le politiche sociali italiane ed europee a confronto, gli italiani ed il processo di integrazione europea, quanto l’Italia conta in Europa, l’allargamento dell’Ue: aperture e resistenze, la competitività dell’Italia in Europa. |
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