Trasporti e circolazione
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Il sistema dei trasporti italiano è sotto molti aspetti inadeguato alle esigenze del Paese ed arretrato rispetto agli standard europei. Questi limiti ne fanno uno degli ostacoli allo sviluppo, in primo luogo economico ma non solo, dell’Italia. In quest’ottica, è indispensabile porre al centro di ogni programma politico interventi infrastrutturali lungimiranti che considerino le opere di ammodernamento del sistema dei trasporti non un costo ma un investimento produttivo. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, per uscire dalla stagnazione attuale. Se negli anni Sessanta-Settanta la domanda di mobilità veniva integralmente soddisfatta, oggi l’offerta è decisamente carente, e ciò causa una contrazione della performance economica. In questi ultimi anni si è tentato concretamente di invertire la tendenza manifestata fino ai primi anni Novanta. Il principale problema riguarda l’enorme distanza che separa l’annuncio di nuove infrastrutture e la loro realizzazione; basti pensare che, per la sola progettazione, sono necessari da quattro a più di sei anni, a seconda dell’entità dell’investimento. Si registrano, pertanto, ritardi nella realizzazione delle Grandi Opere, che allontanano alcune imprese di costruzioni le quali, in difficoltà per le lungaggini nostrane, si stanno indirizzando verso l’estero. L’Eurispes ha descritto il quadro relativo al sistema dei trasporti ed alla circolazione in Italia, individuando i nuclei di criticità e le potenzialità da sviluppare in relazione a: infrastrutture e grandi opere, qualità e sicurezza dei trasporti, traffico e mobilità, sicurezza stradale. |
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