Pubblica Amministrazione
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La Pubblica amministrazione è in questo periodo storico al centro di un processo di ripensamento e riforma, frutto di una nuova sensibilità maturata a livello politico legislativo. L’ispirazione a logiche aziendali puntano a riformare l’agire amministrativo orientandolo maggiormente ai risultati e cercando di adottare un nuovo modello operativo. L’obiettivo è quello di costituire un processo di lavoro diverso, articolato in fasi per svolgere le quali è necessaria la collaborazione tra più uffici. L’introduzione di quella che può essere definita un’organizzazione per processi rappresenta un tentativo di scalfire e modificare strutturalmente le logiche burocratiche e le relative conseguenze inattese basate su un cieco adempimento al compito e sulla diversificazione per competenze. L’altro aspetto, inoltre, su cui vale la pena soffermare l’attenzione è la rilevanza che il processo riformatore ha cercato di dedicare al ruolo dell’utenza e al monitoraggio della sua soddisfazione. L’insieme di azioni, che sono state definite di customer satisfaction, stanno assumendo anche recentemente una rinnovata centralità. Le Linee programmatiche sulla riforma della Pubblica amministrazione individuano nell’adozione di strumenti per la misurazione ed il miglioramento della soddisfazione dei servizi pubblici una delle azioni sulle quali puntare per la riorganizzazione delle Pubbliche amministrazioni. Affinché la Pubblica amministrazione contribuisca all’esercizio dei diritti fondamentali sia in campo sociale che economico, è fondamentale inoltre verificare la coerenza e la legittimità dell’azione amministrativa, individuando gli sprechi e razionalizzando l’attribuzione degli incarichi. La maggiore autonomia delle Regioni e degli Enti locali si è tradotta, in alcuni casi, in iniziative di spese non sempre necessarie: eccessivi contratti integrativi e molteplici incarichi dirigenziali. Poiché quasi ogni anno i bilanci dei Ministeri subiscono ingenti decurtazioni, è sempre più necessaria una rivoluzione organizzativa e tecnologica che limiti i consumi inutili. Nella Pubblica amministrazione italiana è dunque in atto una profonda trasformazione dei processi organizzativi per attuare un significativo recupero di efficienza e qualità del servizio prestato ai cittadini. Significative innovazioni del procedimento amministrativo sono state introdotte dalle normative sulla semplificazione, sancendo il principio della sua celerità ed economicità: cardine della trasformazione è un impiego sempre maggiore delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (e-government). La loro utilizzazione, sia nei rapporti interni che esterni, comporta una netta semplificazione dei rapporti tra la Pubblica amministrazione ed il privato, una riduzione dei tempi di attesa agli sportelli, una richiesta di servizi tramite reti telematiche, ecc. La semplificazione derivante dall’uso della telematica è evidente anche nei rapporti tra le stesse Amministrazioni, in termini di tempo e di spesa. Il percorso di ricerca portato avanti negli anni dall’Eurispes riflette queste problematiche e queste trasformazioni e si concentra su: la spesa pubblica di regioni, province e comuni, la riforma della Pubblica amministrazione, i reati contro la Pubblica amministrazione, le esternalizzazioni nella Pubblica amministrazione, la riduzione degli sprechi nella Pubblica amministrazione grazie all’innovazione tecnologica ed organizzativa, gli addetti della pubblica amministrazione in Italia, la qualità dei servizi della Pubblica amministrazione. |
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