Nord-Sud

Si può definire l’Italia un Paese a due velocità, nel quale il divario economico e di sviluppo tra Nord e Sud non è mai stato colmato.

È oramai da tempo che gli analisti economici, con riferimento al Mezzogiorno d’Italia, parlano di una realtà composita, eterogenea al suo interno – i molti Mezzogiorni – giacché caratterizzata da tassi di espansione alquanto differenziati sia a livello regionale sia provinciale. Dalle ultime indagini condotte sull’economia meridionale emerge uno sviluppo cosiddetto a macchia di leopardo: a fronte di alcune aree in marcata espansione, alquanto integrate a livello internazionale, con un modello di specializzazione produttiva più orientato verso attività innovative e quality-based, vi sono contesti in profonda stagnazione e completamente avulsi da ogni processo di rinnovamento economico. Tra questi due estremi, si riscontra la presenza di una maggioranza di ambiti territoriali pigramente arroccati nella difesa di posizioni di relativo vantaggio competitivo ed il cui percorso di espansione sembra più condizionato da eventi esogeni, congiunturali o casuali, che da una intrinseca capacità propulsiva.

Sorprende, ad esempio, la contraddizione che sussiste tra la recente riduzione del tasso di disoccupazione ed il permanere, a livello strutturale, di un sistema produttivo cristallizzato, ancora sbilanciato a favore di una miriade di piccole e piccolissime imprese operanti in comparti di stampo “tradizionale”, inidonee ad assicurare un tasso di crescita del Pil degno di nota. Solo ad un’analisi più puntuale è possibile far risaltare le varie asimmetrie territoriali con le relative tendenze, non di rado opposte, la cui risultante non può più essere ritenuta una valida rappresentazione del Mezzogiorno.

D'altra parte, un quadro esaustivo dell’Italia settentrionale non può però non cogliere le molteplici spinte e criticità di quest’area geografica, spesso contraddittorie fra loro: la diffusione delle istanze federaliste ed autonomiste, la crisi delle imprese, l’impatto della crescente presenza di cittadini stranieri, la silenziosa infiltrazione delle organizzazioni criminali.

L’Eurispes si è confrontata con i cambiamenti che hanno coinvolto il Nord e il Sud del nostro Paese approfondendo in particolare le seguenti tematiche: povertà, Mezzogiorno tra sviluppo e arretratezza, l’imprenditoria al Sud, l’emigrazione dal Sud al Nord, la criminalità organizzata, i fondi comunitari, le aree marginali e depresse, il rapporto tra settentrionali e meridionali, il malessere del Nord.

   Mostra # 
# Titolo articolo Data
1 Dossier autonomia 2002 Ottobre 2002
2 Cinque istantanee per la Calabria Aprile 2001
3 Il malessere del Nord Luglio 1999
4 Gli effetti delle politiche di intervento a favore delle regioni meridionali Settembre 1998